L’Alba – Con due poesie
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Ecco una poesia dedicata all’alba:
Alba
Si scioglie lenta la notte,
un bisbiglio di luce s’insinua
tra le tende del mondo addormentato,
e lieve, come respiro d’infante,
l’alba accarezza terre e mari.
Si destano pian piano gli alberi,
aprono occhi di foglie,
si scrollano di dosso rugiada e sogni,
mentre l’aria s’illumina d’ambra
e le ombre tornano timide.
Il cielo si veste di rosa e oro,
sfumato d’azzurro, come un dipinto
che mai si ripete uguale:
ogni alba è un miracolo nuovo,
ogni alba è una promessa antica.
Un uccello intona una melodia
che profuma di vento e libertà,
mentre il silenzio si ritira quieto,
ed io, spettatore incantato,
ritrovo pace e speranza
nella semplicità
di un giorno appena nato.
La fanciulla e l’alba
La fanciulla che corre verso l’alba
Corre, sfiorando l’erba umida,
una fanciulla dai capelli di vento,
i piedi nudi, leggeri come nuvole,
il respiro, un soffio d’infinito.
Corre verso la linea del mattino,
dove il buio s’arrende alla luce
e l’alba attende quieta, paziente,
schiudendo lentamente
le sue braccia dorate.
Lei danza, cuore libero,
lungo sentieri che sanno d’erica,
attraversa ombre che si ritirano,
e ride, come ride il giorno,
quando nasce e non ha paura.
I suoi occhi riflettono la promessa
di mille soli ancora da venire,
le sue mani accolgono i colori
di un cielo che ancora si desta.
Corre la fanciulla,
e nel suo passo leggero
scorre tutta la gioia
del mondo che ricomincia,
ad ogni alba,
con lei.