Frankenstein di Mary Shelley
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Il “Frankenstein” di Mary Shelley, pubblicato per la prima volta nel 1818, è una delle opere più influenti della letteratura occidentale, un autentico mito moderno che ha attraversato i secoli, contaminando letteratura, cinema, fumetto, teatro, filosofia e persino scienza. La creatura ideata da Shelley ha assunto molte forme nel tempo, diventando un simbolo universale del rapporto tra uomo, scienza e natura, ma anche della solitudine, dell’emarginazione e della creazione in senso divino.
📚 Nella letteratura
Origini e contesto
Mary Shelley scrisse Frankenstein; or, The Modern Prometheus a soli 18 anni, durante un soggiorno a Ginevra con Percy Bysshe Shelley, Lord Byron e Polidori. Il romanzo nacque da un gioco: scrivere una storia dell’orrore. Ma Mary andò oltre, partorendo un’opera filosofica e scientifica straordinariamente moderna.
Temi centrali
- Uomo vs Natura: Victor Frankenstein sfida i limiti imposti dalla natura, tentando di creare la vita, ma ne paga le conseguenze.
- Solitudine e identità: La creatura, abbandonata, sviluppa coscienza di sé e cerca disperatamente accettazione.
- Etica della scienza: Il romanzo anticipa i dilemmi bioetici della clonazione, dell’intelligenza artificiale e dell’ingegneria genetica.
- Il Prometeo moderno: Come Prometeo rubò il fuoco agli dèi, Victor ruba il segreto della vita.
Evoluzione letteraria
Dalla sua pubblicazione, Frankenstein ha ispirato migliaia di riscritture, adattamenti e rivisitazioni:
- “The Last Man” (1826) sempre di Mary Shelley, amplia il tema dell’umanità in estinzione.
- Dean Koontz, Brian Aldiss, Margaret Atwood, Jeanette Winterson hanno riscritto o dialogato con il mito.
- Romanzi postmoderni come Frankenstein in Baghdad di Ahmed Saadawi o Frankenstein’s Cat esplorano le implicazioni contemporanee del mito.
🎥 Nel cinema
Il mito cinematografico nasce con il muto
- “Frankenstein” (1910) – Corto della Edison Studios: prima trasposizione filmica.
- “Il Golem” (1915-1920) – Non è Frankenstein, ma ne anticipa i toni: l’uomo che crea e perde il controllo della creatura.
Universal Pictures: la nascita dell’icona
- “Frankenstein” (1931) di James Whale, con Boris Karloff: volto squadrato, bulloni al collo, passo rigido – nasce l’immagine più duratura del mostro.
- “Bride of Frankenstein” (1935) – considerato un capolavoro: introduce l’elemento femminile e approfondisce il pathos della creatura.
- Seguiranno “Son of Frankenstein” (1939), “The Ghost of Frankenstein” (1942), ecc.
Altre interpretazioni celebri
- “The Curse of Frankenstein” (1957) con Peter Cushing e Christopher Lee – la Hammer aggiunge sensualità e colori sgargianti.
- “Frankenstein Junior” (1974) di Mel Brooks – parodia geniale e omaggio visivo.
- “Mary Shelley’s Frankenstein” (1994) di Kenneth Branagh, con Robert De Niro – fedele al romanzo, ma criticato per eccessi barocchi.
- “Victor Frankenstein” (2015) con Daniel Radcliffe e James McAvoy – rielaborazione in chiave action.
Temi cinematografici
- Il mostro come alter ego dello scienziato.
- La creazione come atto artistico e scientifico.
- L’orrore dell’abbandono e della diversità.
- I limiti della tecnologia.
🦸♂️ Nei fumetti
Marvel Comics
- Frankenstein’s Monster debutta negli anni ’50, poi rilanciato nei ’70.
- Collabora con Blade, combatte Dracula, si allea con supereroi.
- Figura a metà tra horror classico e pulp action.
DC Comics
- Il mostro entra in serie come “Seven Soldiers of Victory” di Grant Morrison.
- Qui è un guerriero poetico, armato di spada, che combatte per il bene.
- Spesso rappresentato come tragico e riflessivo, non solo come mostro.
Altri esempi
- Bernie Wrightson’s Frankenstein (1983): opera d’arte gotica e illustrata, fedele al testo di Mary Shelley, con un’estetica da museo.
- Hellboy e Swamp Thing – sebbene non siano Frankenstein, condividono con la creatura il destino di emarginati potenti, incomprensioni, poesia tragica.
- “The Frankenstein Monster” nei manga – es. Frankenstein di Junji Ito, adattamento horror in stile giapponese.
🧠 Significato simbolico e impatto culturale
La creatura di Frankenstein è:
- L’altro, il diverso, lo straniero, lo scarto della società.
- Una riflessione sull’uomo moderno, sulla sua hybris, sulla fragilità dell’etica.
- Un simbolo della modernità: ciò che l’uomo può fare, ma non è pronto a gestire.
- Una figura tragica, non malvagia, bensì vittima.
🎭 In teatro, arte, musica
- Adaptazioni teatrali fin dal XIX secolo.
- Frankenstein: A Modern Prometheus è stato portato in scena da compagnie come il National Theatre (con Benedict Cumberbatch e Jonny Lee Miller).
- I riferimenti nella musica vanno da Alice Cooper ai Misfits fino a canzoni come Frankenstein degli Edgar Winter Group.
🧬 Oggi: Frankenstein e la scienza
Il romanzo viene spesso citato nei dibattiti sulla bioetica, la robotica, l’AI, il postumano. Frankenstein è il simbolo di ciò che accade quando si crea vita senza assumersene la responsabilità.
✍️ Conclusione
“Frankenstein” è più che un romanzo: è una metafora eterna della condizione umana. La creatura non è il vero mostro: lo è, semmai, chi la crea e la abbandona. È un’opera che continua a parlare a ogni generazione, in ogni forma artistica, in ogni angolo del mondo.