Guy de Maupassant – Scrittore Francese

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Guy de Maupassant (1850–1893) è uno dei più grandi scrittori francesi del XIX secolo e uno dei maestri assoluti del racconto breve. Autore prolifico e profondamente influente, Maupassant è noto per il suo stile asciutto, tagliente, ironico, capace di cogliere la condizione umana con lucidità brutale, spesso immersa in un senso di fatalismo e disincanto. Ha scritto sei romanzi, circa 300 racconti, numerosi articoli e cronache, esplorando la società del suo tempo con occhio realistico e spirito amaro.


🧠 Vita e formazione

Infanzia e giovinezza

  • Nato nel 1850 in Normandia, in una famiglia borghese. I genitori si separarono quando era ancora bambino.
  • Fu molto legato alla madre, donna colta e severa, che lo introdusse alla letteratura, in particolare a Flaubert e Shakespeare.
  • Studiò a Rouen, poi a Parigi, dove intraprese una carriera come funzionario pubblico (Ministero della Marina e poi dell’Istruzione), che lasciò appena poté vivere di scrittura.

L’influenza di Gustave Flaubert

  • Maupassant fu allievo e pupillo di Flaubert, che lo educò al rigore stilistico e alla precisione espressiva.
  • Frequentò il circolo letterario di Zola, Tourgueniev, Huysmans, diventando parte del naturalismo francese.

📚 Temi centrali della sua opera

  1. Realismo e Naturalismo
    Maupassant dipinge la realtà sociale con crudezza e distacco, spesso rivelando l’ipocrisia borghese, l’avidità, la miseria morale.
  2. Fatalismo e nichilismo
    Il destino dei personaggi è spesso segnato da forze più grandi di loro: la natura, la società, l’istinto, la follia.
  3. La guerra e la violenza
    Testimone della guerra franco-prussiana del 1870, la racconta spesso con toni cupi e ironici. Esempio: Palla di sego.
  4. Il corpo e il desiderio
    L’erotismo è spesso descritto in chiave animale o squallida, come istinto più che passione romantica.
  5. La follia
    Molti personaggi scivolano nella pazzia. Lo stesso Maupassant, malato di sifilide, finirà i suoi giorni in un manicomio.
  6. L’illusione dell’amore e l’inganno della felicità

✒️ Opere principali

📘 Romanzi

  1. “Bel-Ami” (1885)
  • Il più celebre dei suoi romanzi.
  • Storia di Georges Duroy, un ex militare che, grazie al suo fascino e al cinismo, scala la società parigina.
  • Ritratto spietato dell’opportunismo, del giornalismo corrotto, dell’arrivismo sessuale.
  1. “Una vita” (1883)
  • Il romanzo di debutto.
  • Tragedia di una donna ingenua, vittima del matrimonio e delle illusioni romantiche.
  • Precedente diretto di Madame Bovary.
  1. “Mont-Oriol” (1887)
  • Satira sul termalismo e l’affarismo della borghesia.
  1. “Pierre et Jean” (1888)
  • Breve romanzo psicologico, analisi dell’invidia tra fratelli e della verità taciuta.

📕 Racconti (alcuni tra i più celebri)

  • “Boule de suif” (Palla di sego) – capolavoro assoluto. Prostituta patriottica umiliata dai borghesi ipocriti.
  • “La collana” (La Parure) – racconto ironico e crudele sull’ossessione per le apparenze.
  • “Il Horla” – racconto fantastico sulla follia e l’invisibile, precursore della letteratura psicologica e del soprannaturale moderno.
  • “Mademoiselle Fifi”, “Due amici”, “Il segreto” – racconti di guerra e umanità.

🖊️ Stile di scrittura

  • Linguaggio preciso, misurato, privo di retorica.
  • Taglio giornalistico ma con profondità psicologica.
  • Grande abilità nel creare suspense morale, portando il lettore a una conclusione spiazzante.
  • Maestro del finale a sorpresa, spesso tragico o ironico.
  • L’incipit è sempre fulmineo e funzionale: Maupassant entra subito nella storia.

👁️ Influenza e eredità

  • Maupassant è stato un modello per autori come Anton Čechov, Katherine Mansfield, Ernest Hemingway, Alberto Moravia, Jorge Luis Borges, Dino Buzzati.
  • È considerato, insieme a Čechov e Poe, uno dei fondatori del racconto moderno.
  • La sua visione pessimistica della vita lo avvicina a Schopenhauer, al decadentismo e al pre-esistenzialismo.

🧠 Declino mentale e morte

  • Malato di sifilide, visse gli ultimi anni in un crescendo di paranoia, allucinazioni e depressione.
  • Tentò il suicidio nel 1892.
  • Morì in clinica psichiatrica a soli 42 anni, nel 1893, dopo un lungo declino mentale.
  • Lasciò un testamento pieno di rancore verso la società borghese e l’umanità in generale.

🎬 Maupassant nel cinema e nella cultura pop

Molti dei suoi racconti e romanzi sono stati adattati per il cinema e la TV:

  • “Boule de suif”: varie versioni cinematografiche, tra cui quella di Christian-Jaque (1945).
  • “Bel-Ami”: adattato più volte (1929, 1955, 2012 con Robert Pattinson).
  • “Una vita” (2016) di Stéphane Brizé: film fedele al romanzo.
  • “Il Horla” ha ispirato cortometraggi e atmosfere horror psicologiche.

🕯️ Conclusione

Guy de Maupassant è un maestro della brevità, della precisione, del disincanto. Con un linguaggio sobrio e penetrante, ha svelato l’ipocrisia del suo tempo e l’inquietudine profonda dell’animo umano. Le sue opere, ancora oggi, parlano al lettore con un’acutezza impressionante, e sono un ponte tra realismo, decadentismo e modernismo.