Il giovane Sherlock Holmes

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Sherlock Holmes e Il Delitto di Lady Chatterley
Enigma della camera chiusa
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Le Avventure del giovane Sherlock Holmes

Anno 2024

Presentazione Serie

Il giovane Sherlock Holmes

Il personaggio del giovane Sherlock Holmes, così come delineato da Laura Cremonini, si discosta notevolmente dallo Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle, ma quella che potrebbe sembrare una bestemmia per i cultori intransigenti del famoso detective, in realtà non lo è, perché alla fine delle avventure del giovane Sherlock Holmes scopriremo i motivi per cui, in età adulta, si è trasformato in un apparente misogino.

Dai romanzi di Laura Cremonini scopriamo che è nato il 6 gennaio 1854 da Lord Christopher Holmes, conte di Richmond, proprietario del castello di Richmond (in inglese: Richmond Castle) un castello fortificato del villaggio inglese di Richmond, nel North Yorkshire (Inghilterra nord-orientale) e da Lady Harriet Charlotte Brudenell.

Sherlock Holmes è alto 1,80. Scuro di capelli. Occhi azzurri. La sua compagna Yana così lo descrive: “Sapeva che si chiamava Holmes, che era un giovane investigatore privato di Londra e che, fisicamente, era degno di lei. Svelto, snello di movenze, largo di spalle, aveva su un collo rotondo d’atleta una testa fine, dalla maschera bruna, coperta dalla stretta capigliatura castano-scura che luceva con riflessi di bronzo ramato. Sotto delle sopracciglia ben disegnate, gli occhi lunghi verde-mare, il naso leggermente aquilino, la bocca volitiva, il mento incavato da una fossetta, rivelavano una volontà tenace. Era nel complesso agile, forte, dall’aria intelligente, gli occhi ingenui, ma implacabili nello sguardo.”

Le avventure giovanili di Sherlock Holmes si svolgono tutte tra il 1872 e il 1884 (tra i 18 e i 30 anni).

Dai diciotto ai 21 anni ha frequentato l’University College London. Qui ha conosciuto Marion Adams-Acton (scrittrice sua amica), Algernon Freeman-Mitford, il barone Redesdale (più anziano di lui di 17 anni), che diventa suo intimo e carissimo amico, Oscar Wilde, Arthur Wing Pinero, drammaturgo britannico, Howard Vincent, giovane investigatore di Scotland Yard e Juliette Récamier Fox, baronessa di Holland, ex compagna di scuola di Sherlock (giovanissima è stata una sua amante insieme ad Arthur Wing Pinero).

Gli è compagna Yana Nikolaevna Figner, una rivoluzionaria russa.

Sherlock guardò la ragazza, meravigliandosi ancora una volta della sua straordinaria bellezza. Aveva un viso vivace e intrigante. I capelli erano di un nero corvino, la pelle morbida e liscia, eternamente abbronzata. Lineamenti classici, perfetti, le ciglia lunghe, belle labbra carnose ed intelligenti, occhi grigio-verdi. Aveva un bel corpo, con seni sodi, molto armoniosi, i fianchi che si incurvavano dolcemente e gambe ben fatte. Esisteva, nella sua immagine, un che di distaccato, una altezzosità che non le apparteneva ma che involontariamente emanava donandole un aspetto sensuale e seducente. Era uno degli aspetti di lei che lo avevano affascinato sin dall’inizio. Dal giorno in cui l’aveva conosciuta era rimasto colpito dalla sua passione, dalle sue risate, dalla sua intelligenza e dai suoi silenzi misteriosi e intriganti. Era entusiasta e socievole, a volte ingenua ma in modo dolce e inusuale per una donna che aveva già vissuto esperienze che avrebbero annientato chiunque. Ma, forse, quell’ingenuità doveva far parte, supponeva Sherlock, della corazza protettiva che aveva acquisito sin da quando aveva subito la prima delusione della sua vita.”

Sono romanzi che uniranno all’indagine poliziesca, portata avanti nel più classico stile del Canone, una forte dose di erotismo a volte spinto, ma mai volgare e una attenta analisi dell’epoca in cui si svolgeranno le storie.

Nel presente romanzo, Sherlock Holmes deve risolvere l’omicidio della contessa Freya Earhart rinvenuta sgozzata in uno sgabuzzino chiuso a chiave dall’interno e con una unica finestra protetta da una fitta inferriata.

La soluzione a cui perviene Holmes è sorprendente, e cosa che rende unico il romanzo, la soluzione prospettata non rientra in nessuno dei 3176 delitti della camera chiusa di cui abbiamo parlato in premessa.

Robert Adey nel suo libro Locked Room Murders (letteralmente:  Omicidi in una stanza chiusa a chiave) ha classificato ben 2019 romanzi che parlano di delitti commessi in una stanza chiusa a chiave e per tutti i 2019 casi ci svela il mistero. L’opera di Adey è stata proseguita da Brian Skupin che ai 2019 romanzi ne ha aggiunti altri 1157 per un totale di ben 3176 casi.

Il delitto della stanza chiusa viene codificato da precise regole: l’indagine si svolge intorno a un delitto compiuto in circostanze apparentemente impossibili come quello scoperto in una camera chiusa dall’interno. La caratteristica principale di questo genere di romanzo non è quello classico del poliziesco, cioè, scoprire il responsabile, bensì scoprire come il crimine sia stato commesso.

Non sono considerati delitti della stanza chiusi quelli che presentano elementi soprannaturali e quelli la cui soluzione si basa su passaggi segreti.

Ritratto di Yana Nikolaevna Figner

Compagna di Sherlock Holmes

Ritratto del giovane Sherlock Holmes