La Donna degli anni 70

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Negli anni ’70, la donna irrompe sulla scena culturale, sociale e politica con una forza senza precedenti. È il decennio delle grandi lotte femministe, della liberazione sessuale, della scrittura del corpo e della rivoluzione dell’immaginario femminile in tutti gli ambiti artistici. Inizia davvero a raccontarsi da sé, reclamando il diritto a essere soggetto della storia, e non più solo oggetto.

Ti guido attraverso storia, letteratura, teatro, cinema e fumetti, per vedere come la donna degli anni ’70 sia diventata un potente simbolo di emancipazione e trasformazione.


📚 STORIA

Gli anni ’70 segnano la maturazione dei movimenti femministi in tutto l’Occidente.

  • Femminismo radicale e collettivo: le donne scendono in piazza, occupano università, fondano riviste, collettivi, centri antiviolenza. In Italia nascono “Lotta Femminista”, “Rivolta Femminile”, “Differenza Donna”.
  • Le rivendicazioni: aborto libero e gratuito, divorzio, parità salariale, lotta contro la violenza di genere, diritto al piacere e alla sessualità libera.
  • Leggi storiche:
    • Italia: divorzio confermato (referendum 1974), aborto legalizzato nel 1978, nuovo diritto di famiglia (1975).
    • Francia: aborto legalizzato nel 1975 grazie a Simone Veil.
  • Lo slogan simbolo: “Il personale è politico”.

✍️ LETTERATURA

La scrittura femminile degli anni ’70 esplode in tutte le direzioni. È un laboratorio rivoluzionario dove le donne scrivono il corpo, la differenza, la maternità, il desiderio.

  • Italia:
    • Dacia Maraini con Donna in guerra (1975) racconta il risveglio femminile in un mondo maschile oppressivo.
    • Carla Lonzi, filosofa e teorica femminista, pubblica Sputiamo su Hegel (1970): rifiuto del pensiero maschile e nascita del pensiero della differenza.
  • Francia:
    • Hélène Cixous con Il riso della Medusa (1975) propone una “écriture féminine” che rompe la logica fallica del linguaggio.
    • Monique Wittig (con Les Guérillères, 1969) immagina una società lesbica e matriarcale.
  • USA:
    • Toni Morrison e Alice Walker iniziano a raccontare la condizione della donna afroamericana.
    • Erica Jong scandalizza con Paura di volare (1973), romanzo sulla sessualità femminile vissuta senza sensi di colpa.

🎭 TEATRO

Il teatro diventa uno strumento politico di liberazione. Nascono collettivi teatrali femministi che rifiutano la regia maschile e sperimentano nuove forme di drammaturgia.

  • Italia:
    • Franca Rame porta in scena testi come Tutta casa, letto e chiesa (1977), monologhi che denunciano con ironia la condizione femminile. È teatro diretto, popolare, autocosciente.
  • In Francia e USA, autrici come Caryl Churchill (UK) e Adrienne Kennedy (USA) creano opere che decostruiscono i ruoli di genere.

🎬 CINEMA

Il cinema degli anni ’70 riflette la tensione tra vecchi stereotipi e nuove immagini della donna.

Italia:

  • Registi come Marco Ferreri e Lina Wertmüller mostrano la crisi del maschio e la crescita della coscienza femminile (Mimì metallurgico ferito nell’onore, Travolti da un insolito destino…).
  • Liliana Cavani affronta il tema del potere erotico e della memoria storica in Il portiere di notte (1974).
  • Laura Betti con Salomè (1972) destruttura l’immaginario maschile-biblico con un femminismo dada-surrealista.

Francia:

  • Marguerite Duras dirige India Song (1975), un film ipnotico sul desiderio, la memoria e la malinconia del corpo femminile.
  • Il cinema femminista francese è radicale, poetico, teorico.

USA:

  • Jane Fonda si reinventa come attivista e protagonista di film politici (Klute, 1971).
  • Emergono registe come Chantal Akerman, con Jeanne Dielman (1975), capolavoro assoluto che racconta la prigione della routine domestica.

📖 FUMETTI

I fumetti degli anni ’70 cominciano a dare spazio a eroine anticonvenzionali, spesso legate al movimento underground, e le autrici iniziano a farsi strada.

Italia:

  • Valentina di Crepax continua a evolvere: è una donna intellettuale, onirica, sessualmente libera.
  • Arrivano fumetti femministi autogestiti come Le Nemiche e Effe fumetto.
  • Nei fumetti erotici, anche se maschilisti, appaiono donne dominate ma potenti: Sukia, Zora la vampira, Maghella.

Francia:

  • Claire Bretécher crea Les Frustrés (1973): satira brillante sulla borghesia progressista e i dilemmi delle donne emancipate. È considerata una pioniera del fumetto al femminile.

USA:

  • Nell’underground nascono le prime antologie di fumetti femministi, come Wimmen’s Comix (dal 1972), con autrici come Trina Robbins e Aline Kominsky-Crumb.
  • Temi: aborto, lesbismo, lavoro, corpo, piacere, ironia.

🧩 CONCLUSIONI

La donna degli anni ’70 rompe il silenzio. Non chiede più il permesso. Scrive, filma, interpreta, denuncia, ama, combatte. In ogni ambito, il suo corpo, la sua voce, il suo desiderio diventano mezzi di rivoluzione.

È un decennio in cui l’immaginario femminile viene riscritto dalle donne stesse, spesso contro la cultura patriarcale dominante.