La Donna del 600

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Parlare della donna del Seicento (1600-1699) significa immergersi in un’epoca di contrasti radicali: da un lato il peso della Controriforma, della repressione religiosa e del patriarcato assoluto; dall’altro, l’emergere di donne intellettuali, artiste, scienziate e ribelli che sfidarono le convenzioni. È un secolo di oscurità e splendore, di streghe e sante, di cortigiane e mistiche, dove la donna vive soprattutto sotto sorveglianza, ma non smette di agire e lasciare il segno.

Vediamo com’era la condizione femminile e come si rifletteva in storia, letteratura, teatro, cinema e fumetti.


📚 STORIA

Nel Seicento la donna è legalmente e socialmente subordinata all’uomo (padre, marito, fratello, confessore). Tuttavia, in alcuni contesti, riesce a trovare spazi di autonomia.

  • Educazione: limitata e riservata spesso a donne nobili o religiose. I conventi restano luoghi di formazione, ma anche di reclusione.
  • Ruoli: casalinga, madre, moglie. Le donne delle classi popolari lavorano (come serve, tessitrici, balie), mentre le nobili gestiscono i salotti.
  • Religione e stregoneria: molte donne vengono accusate di eresia o stregoneria e giustiziate. Il corpo femminile è visto come luogo di peccato.
  • Corti e potere: alcune donne esercitano influenza politica come favorite reali (Madame de Maintenon in Francia), regine reggenti o nobildonne colte.

Figure storiche emblematiche:

  • Cristina di Svezia: regina colta e anticonformista, abdica, si converte al cattolicesimo e si trasferisce a Roma, diventando mecenate e figura intellettuale.
  • Artemisia Gentileschi: pittrice straordinaria, prima donna ad essere ammessa all’Accademia di Disegno di Firenze, divenuta simbolo di resistenza femminile.

✍️ LETTERATURA

Anche se la maggior parte delle opere è scritta da uomini, alcune donne riescono a emergere e a scrivere poesia, trattati, opere religiose o scientifiche.

Italia:

  • Arcangela Tarabotti: monaca veneziana, scrive testi polemici contro l’obbligo monastico e il sistema patriarcale (Tirannia paterna).
  • Elena Lucrezia Cornaro Piscopia: prima donna a laurearsi (in filosofia, 1678), simbolo della possibilità intellettuale femminile.

Francia:

  • Madame de La Fayette: autrice del primo romanzo psicologico moderno, La Princesse de Clèves (1678), storia di una donna combattuta tra dovere e desiderio.

Inghilterra:

  • Aphra Behn: prima donna a vivere della scrittura in Inghilterra, scrittrice di romanzi e testi teatrali (Oroonoko).

Spagna:

  • Sor Juana Inés de la Cruz: monaca, poetessa e filosofa in Messico coloniale, figura straordinaria della cultura barocca ispano-americana. Difende l’intelligenza femminile contro la Chiesa.

🎭 TEATRO

Nel Seicento il teatro esplode come forma d’arte popolare e di corte. Ma per le donne l’accesso è limitato, anche se cominciano a salire sul palco.

Italia:

  • Commedia dell’arte: le attrici diva (come Isabella Andreini) incarnano ruoli brillanti, spesso più intelligenti degli uomini. Le maschere femminili (Colombina, Isabella) diventano archetipi vivaci.

Francia:

  • Nel teatro classico (Racine, Corneille, Molière), le donne sono spesso figure tragiche o vittime della morale (come in Phèdre), ma talvolta anche ironiche e forti (Le femmes savantes di Molière).

Inghilterra:

  • Dopo la Restaurazione (1660), le donne possono finalmente recitare legalmente in teatro. Nascono le prime attrici professioniste come Nell Gwyn.

🎬 NEL CINEMA (MODERNO) – RAPPRESENTAZIONI DELLA DONNA DEL SEICENTO

Il cinema ha spesso rappresentato la donna del Seicento in modo affascinato e ambivalente: tra erotismo, religione, stregoneria e ribellione.

Esempi:

  • “The Devils” (Ken Russell, 1971): su suor Jeanne e Urbain Grandier, esplora il desiderio represso, l’isteria collettiva e la repressione sessuale nella Francia secentesca.
  • “Cristina di Svezia” (1933 con Greta Garbo / 1974 con Liv Ullmann): la storia della regina anticonformista.
  • “Artemisia” (Agnès Merlet, 1997): biopic della pittrice Artemisia Gentileschi, tra arte e abuso.
  • “La religiosa” (da Diderot, ma ambientato nel clima secentesco): adattato da Jacques Rivette (1966), ritrae la reclusione forzata nei conventi e la ribellione.

Temi ricorrenti:

  • Donne tra misticismo e follia.
  • Streghe perseguitate o libere.
  • Erotismo barocco e desiderio represso.
  • Il corpo femminile come campo di battaglia tra sacro e profano.

📖 FUMETTI (RAPPRESENTAZIONI MODERNE DEL SEICENTO)

Anche se nel Seicento non esistevano fumetti, molti fumetti storici moderni hanno ambientazioni barocche e figure femminili complesse.

Italia:

  • “Giovanna d’Arco” (rievocata spesso in stile barocco o gotico).
  • “Artemisia” di Nathalie Ferlut: fumetto biografico che racconta la vita della pittrice con un taglio poetico e femminista.
  • Valentina di Crepax ha talvolta atmosfere ispirate al Seicento per stile e suggestioni oniriche.

Francia:

  • “Les Dames de la nuit”: donne libertine o streghe in ambientazioni seicentesche.
  • “Sorcières – La puissance invaincue des femmes” (2022): affronta la caccia alle streghe anche in chiave barocca.

🧩 CONCLUSIONI

La donna del Seicento vive in una società opprimente e profondamente maschilista, ma riesce a lasciare tracce luminose. Le mistiche, le pittrici, le attrici, le scrittrici, le cortigiane e persino le streghe raccontano una femminilità complessa, colta, sensuale, spirituale o ribelle.

Nel nostro immaginario, queste figure continuano a ispirare arte, cinema, teatro e graphic novel, spesso reinterpretate in chiave femminista o queer.