La Donna del 700

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La donna del Settecento (XVIII secolo) si muove tra Illuminismo e Ancien Régime, tra salotti e ghigliottina, tra cultura e contraddizione. È un secolo che prepara le grandi rivoluzioni – politiche, culturali, scientifiche e sessuali – e le donne ne sono spettatrici ma anche protagoniste, spesso dimenticate. Mentre alcuni ruoli si consolidano (come la dama di società), altri si incrinano (come il ruolo esclusivamente domestico). È anche il secolo in cui nascono le prime forme moderne di coscienza femminile.

Vediamo insieme com’è rappresentata la donna del Settecento nella storia, letteratura, teatro, cinema e fumetti.


📚 STORIA

Nel 1700, la donna è ancora giuridicamente subordinata all’uomo, ma il vento dell’Illuminismo porta nuovi fermenti:

  • L’educazione femminile comincia a essere rivendicata da filosofi illuministi e da alcune donne stesse (Mary Wollstonecraft).
  • I salotti letterari diventano luoghi di cultura e influenza femminile: donne come Madame Geoffrin, Madame du Deffand e Madame d’Épinay ospitano filosofi come Voltaire e Diderot.
  • La Rivoluzione francese (1789) crea nuove aspettative, ma anche disillusioni: le donne lottano per i diritti civili (Olympe de Gouges con la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, 1791), ma vengono presto escluse dalla scena politica.
  • Condizione concreta: la maggior parte delle donne, soprattutto quelle popolari, è analfabeta, sottomessa, spesso vittima di matrimoni combinati e privazioni.

Figure storiche emblematiche:

  • Maria Antonietta: simbolo ambiguo, regina frivola per alcuni, martire per altri.
  • Madame de Pompadour: amante di Luigi XV, grande mecenate dell’arte e della cultura.
  • Caterina II di Russia: imperatrice illuminata e potente, esempio di sovrana colta e riformatrice.
  • Olympe de Gouges: femminista pioniera, ghigliottinata per le sue idee rivoluzionarie.

✍️ LETTERATURA

Nel Settecento, le donne non solo leggono (i romanzi circolano nei salotti e nelle biblioteche private), ma cominciano a scrivere, spesso sfidando le convenzioni morali e stilistiche.

Italia:

  • Eleonora Fonseca Pimentel: intellettuale e rivoluzionaria, protagonista della Repubblica Napoletana del 1799, giornalista e poetessa.
  • Giuseppa Eleonora Barbapiccola: traduttrice di Cartesio, tra le prime donne a difendere la ragione e l’educazione femminile.

Francia:

  • Madame de Staël: filosofa e romanziera, figura cardine del passaggio all’età romantica.
  • Madame Riccoboni e Madame de Genlis: scrittrici che raccontano l’amore e la morale con nuovi occhi.

Inghilterra:

  • Mary Wollstonecraft: A Vindication of the Rights of Woman (1792) è uno dei testi fondanti del pensiero femminista.
  • Fanny Burney: autrice di romanzi sociali, ispirerà Jane Austen.

Temi centrali:

  • Istruzione, amore, libertà, maternità, virtù e ragione.
  • Romanzi epistolari, confessioni e racconti morali sono tra i generi più diffusi.

🎭 TEATRO

Il teatro del Settecento continua a riflettere ruoli di genere tradizionali, ma le attrici iniziano ad assumere grande fama e centralità.

Italia:

  • Goldoni rinnova la commedia, dando alle donne ruoli più realistici e sfaccettati: le sue Mirandolina o Beatrice sono intelligenti, ironiche, padrone del proprio destino.
  • Attrici celebri come Teodora Ricci e Maria Maddalena Gozzi.

Francia:

  • Comédie-Française: attrici come Mademoiselle Clairon diventano star acclamate.
  • Molière era già stato precursore con figure femminili forti, ma nel XVIII secolo il teatro diventa sempre più “mondano”.

Inghilterra:

  • Si affermano attrici e commediografe come Susannah Centlivre.

🎬 CINEMA (rappresentazioni moderne della donna settecentesca)

Nel cinema moderno, la donna del Settecento è spesso rappresentata come:

  • Aristocratica frivola o trasgressiva
  • Rivoluzionaria ribelle
  • Martire del patriarcato

Esempi significativi:

  • “Marie Antoinette” (2006, Sofia Coppola): rivisitazione pop della regina, in chiave malinconica e femminista.
  • “Barry Lyndon” (1975, Stanley Kubrick): mostra il destino tragico delle donne nell’alta società.
  • “Ridicule” (1996, Patrice Leconte): denuncia l’ipocrisia della corte francese.
  • “Olympe de Gouges” (film e documentari vari): raccontano la sua lotta per i diritti delle donne.

Temi ricorrenti:

  • Maschere e parrucche, ma anche corpi repressi.
  • Eros e censura.
  • Potere e fragilità.

📖 FUMETTI (rappresentazioni contemporanee del Settecento)

Anche se nel 1700 i fumetti non esistevano, molte graphic novel moderne ambientate nel XVIII secolo pongono le donne al centro della scena.

Italia:

  • “Marie Antoinette – La giovinezza di una regina” di F. Solinas e A. Palumbo: ritratto sensibile e malinconico.
  • “Le figlie di Marie Curie” o opere simili, che ricostruiscono le radici del pensiero femminista in epoca illuminista.

Francia:

  • “Olympe de Gouges” di Catel e Bocquet: biografia a fumetti intensa e documentata.
  • “Liberté” (di Florent Grouazel e Younn Locard): donne protagoniste nella Rivoluzione francese.

USA / Internazionale:

  • Molti fumetti storici moderni ritraggono donne rivoluzionarie, salottiere, streghe tardive o eroine in lotta contro i costumi del tempo.

🧩 CONCLUSIONI

La donna del Settecento si muove tra vincoli e illuminazione. Costretta spesso a vivere in silenzio o dietro le quinte, riesce comunque a lasciare tracce indelebili nella cultura, nella politica e nell’arte.

Dove è più forte?

  • Nei salotti letterari, dove costruisce cultura.
  • Nelle rivoluzioni, dove reclama diritti.
  • Nella scrittura, dove comincia a pensarsi come soggetto autonomo.