La Donna dell’800
Le immagini scaricate avranno il formato 1024×1024. Per salvare l’immagine, fare clic con il tasto destro del mouse sull’immagine desiderata e selezionare “Salva immagine con nome…” andandola a collocare nella directory dei file desiderata.









Parlare della donna dell’Ottocento significa entrare in un secolo lungo e complesso, segnato da grandi trasformazioni sociali, politiche e culturali, ma anche da profonde ambiguità. È il secolo della borghesia, del romanticismo, dell’industrializzazione, ma anche delle prime lotte per i diritti civili e dell’emergere della questione femminile come nodo sociale e ideologico centrale.
La donna ottocentesca vive tra costrizione e ribellione, idealizzazione e marginalizzazione, angelo del focolare e femme fatale, madre e musa, scrivente segreta e eroina rivoluzionaria.
Vediamola attraverso storia, letteratura, teatro, cinema e fumetti.
📚 STORIA
Nel corso dell’Ottocento, la condizione femminile subisce l’influenza di:
- Industrializzazione: molte donne entrano nelle fabbriche, soprattutto nei paesi anglosassoni. Vengono sfruttate, ma acquisiscono una prima autonomia economica.
- Ideologia borghese: nella cultura dominante, la donna è confinata nella sfera privata come moglie, madre, angelo del focolare. La sessualità è repressa o vista come pericolo (soprattutto nel discorso medico).
- Movimenti femministi pionieri: nascono in Inghilterra, Stati Uniti e Francia:
- Mary Wollstonecraft aveva aperto la strada a fine ‘700.
- Elizabeth Cady Stanton, Susan B. Anthony, Flora Tristan, Anna Maria Mozzoni (in Italia) cominciano a parlare di diritti civili, lavoro femminile, suffragio.
Figure storiche emblematiche:
- Florence Nightingale: fondatrice della moderna assistenza infermieristica.
- Clara Zetkin: socialista e femminista, figura chiave per i diritti delle lavoratrici.
- Giuseppina Strepponi: cantante lirica e compagna di Giuseppe Verdi, donna colta e indipendente.
- Anita Garibaldi: combattente e patriota, simbolo del Risorgimento italiano.
✍️ LETTERATURA
La donna ottocentesca nella letteratura è ovunque, sia come personaggio che, sempre più, come autrice. Il secolo assiste alla fioritura di grandi scrittrici, spesso inizialmente pubblicate sotto pseudonimo maschile.
Autrici:
- Jane Austen (Inghilterra): ironica e acuta analista dei rapporti sociali e di genere (Orgoglio e pregiudizio, 1813).
- Charlotte e Emily Brontë: passione, ribellione, psicologia profonda (Jane Eyre, Cime tempestose).
- George Eliot (Mary Ann Evans): grande romanziera realista.
- Louisa May Alcott: Piccole donne (1868) e la nascita della ragazza moderna.
- George Sand (Francia): anticonformista, vestiva da uomo, scriveva romanzi di libertà e giustizia.
Italia:
- Le donne scrittrici faticano di più, ma Matilde Serao e Marchesa Colombi (Maria Antonietta Torriani) descrivono con lucidità la vita femminile borghese e proletaria.
- Grazia Deledda pubblica i primi racconti a fine secolo.
Temi centrali:
- Matrimonio come destino o prigione.
- Desiderio e colpa.
- Emancipazione, studio, lavoro, maternità.
- Conflitto tra norme sociali e aspirazioni interiori.
🎭 TEATRO
Il teatro dell’Ottocento rispecchia e talvolta interroga la condizione femminile.
Italia:
- Il melodramma è dominato da figure femminili tragiche (Tosca, Violetta, Norma), spesso vittime dell’amore o della società.
- Giuseppe Verdi mette spesso le donne al centro: Gilda, Aida, Desdemona. Spesso sacrificate, ma eroiche.
Nord Europa:
- Henrik Ibsen rivoluziona il teatro con Casa di bambola (1879): Nora, moglie perfetta, si ribella e abbandona marito e figli. Scandalo epocale.
- Le sue protagoniste (Nora, Hedda Gabler) incarnano la crisi del modello borghese femminile.
Francia:
- Sarah Bernhardt diventa un’icona teatrale, interprete di ruoli maschili e femminili, tra romanticismo e decadenza.
🎬 NEL CINEMA (rappresentazioni moderne della donna ottocentesca)
Il cinema del Novecento e contemporaneo ha romanzato, mitizzato, criticato la figura della donna ottocentesca, spesso usandola per riflettere su temi ancora attuali.
Esempi:
- “Anna Karenina” (Tolstoj): decine di adattamenti, simbolo della donna lacerata tra amore e dovere.
- “Jane Eyre”, “Piccole donne”, “Orgoglio e pregiudizio”: portati al cinema in infinite versioni.
- “The Piano” (1993): una storia di passione e silenzio femminile nella Nuova Zelanda dell’800.
- “Portrait de la jeune fille en feu” (2019): amore e arte femminile in pieno Settecento, ma con sensibilità ottocentesca.
Temi ricorrenti:
- Repressione e desiderio.
- La donna come oggetto del matrimonio o soggetto di rivolta.
- Costrizione sociale e aspirazione alla libertà.
📖 FUMETTI (e graphic novel storiche)
Nel mondo del fumetto, le figure femminili dell’Ottocento compaiono in chiave storica, gotica, romantica o ribelle.
Italia:
- “La contessa di Castiglione” in alcune serie a fumetti erotico-storiche.
- Graphic novel su Anita Garibaldi o le patriote del Risorgimento.
Francia:
- “Olympe de Gouges” e “George Sand” rivisitate in biografie a fumetti.
- “Les Damnés de la Commune” (2021): fumetto potente sulle donne rivoluzionarie della Comune di Parigi (1871).
Internazionale:
- Fumetti ispirati a Jane Austen, Charlotte Brontë, e alle eroine gotiche (Jane Eyre, Carmilla, ecc.).
- La figura della strega ottocentesca torna in graphic novel tra horror e riscatto femminista.
🧩 CONCLUSIONI
La donna dell’Ottocento è figura doppia: da un lato idealizzata, reclusa, subordinata; dall’altro, voce nascente, intellettuale ribelle, protagonista segreta della modernità.
È un secolo in cui si prepara la rivoluzione silenziosa che deflagrerà nel Novecento.