La Dottoressa

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Il ruolo della donna medico (la dottoressa) è uno dei percorsi più emblematici e tormentati della storia della condizione femminile. Da guaritrice ancestrale a professionista riconosciuta, la donna che cura ha attraversato secoli di ostracismo, persecuzioni, invisibilità e infine emancipazione.

🔍 Oggi la dottoressa è figura centrale nel sistema sanitario, ma per secoli è stata esclusa dalla medicina ufficiale, anche se non ha mai smesso di curare, spesso ai margini, tra erboristeria, assistenza, spiritualità, ostetricia e ribellione.

Ti porto in un viaggio cronologico, dalla preistoria al XXI secolo, toccando anche cinema, letteratura, teatro, pittura e fumetti, dove la dottoressa è diventata una figura sempre più complessa e simbolica.


🏺 1. Antichità: donne curatrici, non mediche

👩‍⚕️ Donne come guaritrici e levatrici

  • In molte culture preclassiche e antiche (Mesopotamia, Egitto, Grecia, India), le donne curavano nelle comunità: conoscevano le erbe, assistevano i parti, lenivano il dolore.
  • In Egitto, alcune donne ottennero status medico (es. Peseshet, forse la prima donna medico conosciuta, 2400 a.C.).
  • In Grecia e Roma, la medicina era prerogativa maschile (Ippocrate, Galeno), ma esistevano medicae, spesso schiave o liberte, che curavano le donne o esercitavano come levatrici.

📜 Ostetricia e ginecologia furono gli unici ambiti in cui le donne potevano operare in modo (relativamente) riconosciuto.


🔥 2. Medioevo e Rinascimento: da guaritrici a streghe

👩‍🌾 Le donne che curano diventano sospette

  • Molte donne che praticavano medicina naturale, erboristeria o rituali venivano viste come streghe o eretiche.
  • La Chiesa le temeva per la loro conoscenza autonoma del corpo, dei cicli vitali, della sessualità.
  • Furono perseguitate con l’accusa di stregoneria.

🏥 Tuttavia, esistono eccezioni:

  • A Salerno, nel XII secolo, nacque la Scuola Medica Salernitana, che ammetteva donne studiose di medicina, tra cui la celebre Trotula de Ruggiero – autrice di trattati su ginecologia e igiene femminile.
  • Ma già nel ‘300-‘400, l’esclusione sistematica delle donne dagli studi medici tornò dominante.

🎓 3. Età moderna: escluse dall’università

Precluse all’accademia

  • Tra ‘500 e ‘800, la donna era esclusa dalle università: nessuna laurea in medicina, nessun titolo ufficiale.
  • Continuava però a lavorare come:
    • Ostetrica
    • Guaritrice rurale
    • Monaca-infermiera nei conventi

Eroine isolate:

  • Dorothea Erxleben (Germania, 1754): prima donna laureata in medicina in Europa.
  • Elizabeth Blackwell (USA, 1849): prima donna medico americana, fondò una scuola di medicina per donne.
  • Maria Montessori (Italia, 1896): prima dottoressa italiana, rivoluzionaria pedagogista e medico.

🌍 4. ‘900 – La conquista del camice bianco

Con le lotte per i diritti civili, le donne iniziano finalmente ad accedere alle facoltà di medicina. Ma affrontano:

  • Discriminazioni accademiche
  • Emarginazione clinica
  • Pressioni per specializzarsi solo in “ambiti femminili” (ginecologia, pediatria)

🌹 Progressi:

  • Le donne medico diventano:
    • ricercatrici, chirurghe, primarie, docenti universitarie
    • Punti di riferimento nei movimenti femministi per la salute riproduttiva, il diritto all’aborto, la libertà di scelta.

🩺 5. Oggi: la dottoressa è realtà, ma…

  • In molti paesi, le donne superano gli uomini tra gli iscritti a medicina.
  • Tuttavia, persistono le disuguaglianze:
    • Meno donne ai vertici ospedalieri
    • Sottorappresentazione nelle specializzazioni chirurgiche
    • Disparità di stipendio
    • Doppio carico lavoro/famiglia
    • Sessismo e molestie in corsia o università

🎬 6. La dottoressa nei MEDIA E NELL’ARTE

📚 LETTERATURA

  • La dottoressa Zivago di Boris Pasternak: figura simbolica dell’intellettuale curante.
  • Nei romanzi contemporanei, la dottoressa è spesso rappresentata come donna razionale ma umana, divisa tra scienza e empatia, tra professione e desiderio.

🎭 TEATRO

  • Drammaturgie recenti (femministe, civili) raccontano la medicina come spazio di potere, cura, conflitto etico.
  • In alcune pièce, la dottoressa è voce della ragione o coscienza morale (vedi Un nemico del popolo, versione gender swap).

🎞️ CINEMA

  • Hollywood classico: la dottoressa era raramente protagonista.
  • Oggi: sempre più film e serie con donne medico protagoniste.
    • Grey’s Anatomy (Meredith Grey): successo mondiale.
    • The Knick, House of Cards, The Good Doctor: donne medico complesse, non solo “angeli del pronto soccorso”.
    • La dottoressa preferisce i marinai, La dottoressa del distretto militare (Italia anni ’70): commedia sexy che erotizza il ruolo medico, in chiave ironica e provocatoria.

🖼️ ARTE

  • Nei manifesti del dopoguerra: la dottoressa è madre moderna, scienziata patriottica, donna nuova.
  • Nell’arte femminista contemporanea, la figura della dottoressa è usata per rivendicare il controllo sul corpo, sulla medicina, sul sapere.

📖 FUMETTI

  • In molti fumetti erotici italiani degli anni ’70 (la dottoressa sexy, Clinica del piacere), il camice bianco diventa feticcio erotico: la donna medico è autoritaria, seducente, trasgressiva.
  • Nei fumetti moderni (es. graphic novel biografiche), le dottoresse sono rappresentate come scienziate, attiviste, medici di guerra o di frontiera.

🧩 CONCLUSIONI

La donna medico oggi è una figura:

  • Reale, competente, protagonista della sanità.
  • Simbolica, tra cura e potere, corpo e mente, scientifica e politica.
  • Desiderabile ma anche autonoma, in grado di decidere, salvare, innovare.

È l’evoluzione di secoli di guaritrici, levatrici, eretiche, combattenti e scienziate. La dottoressa è una figura di frontiera tra passato e futuro, tra scienza e umanità.