La maschera di Innsmouth
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“La maschera di Innsmouth” come concetto derivato da Lovecraft
“L’Ombra su Innsmouth” (The Shadow Over Innsmouth, 1936) di H.P. Lovecraft è uno dei racconti più celebri del Ciclo di Cthulhu, e ha ispirato il concetto di “maschera di Innsmouth” come simbolo di degenerazione, identità nascosta e orrore cosmico.
Origine nel racconto di Lovecraft
1. La “maschera” come metafora
- Nel racconto, gli abitanti di Innsmouth nascondono la loro vera natura ibrida (un incrocio tra umani e i Profondi, creature acquatiche al servizio del dio Dagon).
- La loro apparenza umana è una maschera che col tempo si sgretola, rivelando tratti mostruosi: occhi sporgenti, pelle squamosa, collo branchiale.
- Tema centrale: L’eroe scopre di essere imparentato con loro, e la sua umanità è solo temporanea.
2. La maschera come destino inevitabile
- La trasformazione non può essere fermata: è una maledizione ereditaria.
- Simbolo dell’orrore dell’eredità biologica e della perdita dell’identità umana.
Interpretazioni e sviluppi del concetto
1. In psicologia e filosofia
- “Maschera di Innsmouth” come metafora della doppia identità: ciò che sembriamo vs. ciò che siamo davvero.
- Jung potrebbe leggerla come l’Ombra, la parte bestiale e rimossa della psiche.
2. Nella cultura popolare
- Videogiochi:
- Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth (2005) – Il protagonista inizia a trasformarsi.
- The Sinking City (2019) – Riferimenti alla degenerazione di Innsmouth.
- Musica:
- Band metal come The Darkest of the Hillside Thickets hanno canzoni ispirate al racconto.
3. Nel cinema e TV
- “Dagon” (2001) – Film diretto da Stuart Gordon, liberamente ispirato a Innsmouth.
- “Lovecraft Country” (2020) – La serie HBO include elementi lovecraftiani simili.
4. Nei fumetti
- “Neonomicon” (Alan Moore) – Rielaborazione horror del mito di Innsmouth.
- “Mignola’s Hellboy” – I Profondi appaiono come antagonisti.
Perché il concetto è così potente?
- Paura dell’ignoto dentro di noi: la mostruosità è ereditaria, inevitabile.
- Critica alla purezza razziale: Lovecraft era ossessionato dalla “degenerazione”, ma il racconto può essere letto come una condanna dell’ossessione per la purezza.
- Horror esistenziale: non puoi sfuggire al tuo destino.
Conclusione
La “maschera di Innsmouth” è più di un semplice travestimento: è una metafora dell’identità corrotta, usata in:
- Letteratura weird (eredi di Lovecraft).
- Psicologia (la paura di diventare ciò che odi).
- Giochi e cinema (trasformazioni mostruose).