La Sportiva
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La figura della donna sportiva – cioè della donna che usa il proprio corpo non per essere osservata ma per agire, competere, vincere – rappresenta una delle trasformazioni più profonde nella storia dell’identità femminile. Dall’antichità fino ad oggi, la donna che fa sport è simbolo di libertà, disciplina, forza e emancipazione, ma anche oggetto di pregiudizi, desiderio, controllo o esaltazione mitica.
La donna sportiva ha ispirato letteratura, arte, cinema, fumetti e teatro, ed è diventata icona di modernità e potenza femminile, capace di unire corpo e spirito, grazia e resistenza, erotismo e determinazione.
Vediamone l’evoluzione storica e culturale.
🏺 1. Antichità: la donna sportiva tra mito e tabù
🌿 Grecia antica
- Le donne non partecipavano alle Olimpiadi (riservate agli uomini), ma esistevano giochi femminili in onore di Era (Ereane) in cui le ragazze correvano in tuniche corte o nude.
- Il mito di Atalanta, la fanciulla velocissima che sfidava gli uomini in corsa, è uno dei primi modelli di donna sportiva, libera, autonoma e competitiva.
⚔️ Roma
- Le donne praticavano alcuni esercizi ginnici per salute e bellezza, ma mai sport in pubblico.
- Le gladiatrici esistettero (le gladiatrices), ma erano più spettacolo esotico che pratica regolare.
➡️ La donna sportiva antica è figura mitica, eccezionale, spesso vista come “fuori posto”.
🏰 2. Medioevo e Rinascimento: corpo femminile da celare, non da usare
- Il corpo femminile era considerato debole, inferiore, tentatore.
- Le attività fisiche delle donne erano limitate al ballo, alla caccia nobiliare, alla scherma aristocratica (in rarissimi casi).
- Le donne erano escluse dalla scena pubblica, e quindi anche dallo sport inteso come competizione.
➡️ Il corpo sportivo femminile era invisibile, repressivo o feticizzato (come nella danza).
🎩 3. ‘800 e primo ‘900: nasce la donna atleta moderna (e lo scandalo)
Con l’affermarsi dell’educazione fisica e delle prime battaglie per i diritti:
- Le donne iniziano a praticare sport “accettabili”: ginnastica, equitazione, nuoto, tennis, ciclismo.
- Ma sono viste con sospetto: una donna che corre o suda sfida l’immagine della moglie e madre ideale.
- Il corpo sportivo femminile diventa oggetto di dibattito: virilizzazione? emancipazione? spettacolo?
Prime campionesse storiche:
- Charlotte Cooper: prima donna a vincere una medaglia olimpica (1900, Parigi, tennis).
- Alice Milliat: fonda nel 1921 i Giochi Mondiali Femminili, in risposta al rifiuto del CIO di includere le donne.
🏃♀️ 4. Novecento: la donna sportiva come eroina moderna
🌍 Dopo le guerre:
- Le donne entrano in massa nello sport agonistico.
- Nascono le grandi icone:
- Babe Didrikson Zaharias (USA): atleta olimpica, golfista, leggenda dello sport femminile.
- Nadia Comaneci (ginnasta perfetta)
- Wilma Rudolph, Florence Griffith Joyner, Steffi Graf, Martina Navratilova.
La sportiva è corpo che si emancipa, ma anche corpo che rischia di essere sessualizzato o ridicolizzato.
🎖️ Olimpiadi:
- Le donne sono ormai presenti in quasi tutte le discipline.
- Il numero di atlete cresce costantemente.
- Ma persistono disuguaglianze (copertura mediatica, stipendi, sponsor).
🧵 5. Oggi: la donna sportiva tra potere, femminilità e media
La donna sportiva oggi è:
- Leader di sé stessa, ambasciatrice di messaggi sociali (es. Serena Williams e il body positivity; Megan Rapinoe per i diritti LGBTQ+).
- Simbolo di potere e grazia insieme.
- Ma anche oggetto di attenzioni estetiche, marketing aggressivo e cliché (la sportiva bella, la “maschiaccia”, ecc.).
✍️ 6. Nella letteratura
Classici:
- La donna sportiva è rara nei romanzi classici, ma appare come icona di modernità:
- Nei romanzi di inizio Novecento (coetanee delle suffragette)
- In racconti giovanili, scolastici, o di formazione
Contemporanea:
- Joyce Carol Oates scrive sul pugilato e la forza del corpo femminile.
- In Italia, Silvia Avallone, Valeria Parrella, Emanuela Canepa raccontano giovani donne che lottano col corpo e l’identità anche in contesti sportivi.
🎭 7. Nel teatro
- La sportiva è rappresentata in modo drammatico o ironico:
- Monologhi su donne pugili, nuotatrici, ballerine/atlete.
- Performance fisiche dove il corpo femminile “in movimento” diventa linguaggio teatrale (es. teatro danza, teatro fisico).
🎨 8. Nell’arte visiva
Fine ‘800 e primo ‘900:
- Le cicliste, le tenniste, le ginnaste iniziano a comparire in manifesti, fotografie, illustrazioni.
- Spesso idealizzate o erotizzate.
Arte contemporanea:
- Cindy Sherman, Vanessa Beecroft, Marina Abramović usano il corpo femminile come strumento attivo, talvolta anche sportivo o performativo.
- Fotografia sportiva oggi è anche arte e denuncia (vedi progetti fotografici su atlete transgender, donne musulmane sportive, ecc.).
🎬 9. Nel cinema
- Film classici:
- Million Dollar Baby (boxe e autodeterminazione)
- Personal Best, Flashdance, A League of Their Own
- Recenti:
- Battle of the Sexes, King Richard, I, Tonya, Bend It Like Beckham, La maratoneta (Run Lola Run)
- La sportiva è:
- Corpo che si ribella
- Donna che compete come gli uomini
- Simbolo di riscatto e libertà
📚 10. Nei fumetti e graphic novel
- Manga: il Giappone ha una vastissima tradizione di shojo sportivi (es. Attack No.1, Yawara!, Ace o Nerae!), in cui le giovani atlete affrontano non solo gare ma crescita emotiva.
- Fumetto europeo:
- Valentina (di Crepax) è una donna libera anche nel corpo, e in alcune storie usa il corpo in contesti fisici e sportivi.
- Graphic novel come Superzelda o Femminili Singolari celebrano donne forti, anche sportive.
- Comics americani:
- She-Hulk è supereroina e avvocata, ma il suo corpo muscolare è centrale nel discorso sul potere femminile.
- Wonder Woman, nata da un “allenamento” amazzonico, è una figura a metà tra sportiva, guerriera e dea.
💡 TEMI SIMBOLICI DELLA DONNA SPORTIVA
- Corpo attivo vs corpo oggetto
- Forza e grazia
- Ribellione al ruolo tradizionale
- Disciplina, sofferenza, bellezza
- Visibilità vs invisibilità (media, sponsor, cultura)
- Autodeterminazione corporea
🧩 CONCLUSIONI
La donna sportiva è oggi un’icona della donna libera, capace, visibile.
- Ha lottato per poter correre, saltare, combattere, vincere, e oggi rappresenta una forma di potere incarnato.
- È ambasciatrice di valori, ma anche figura politica e sociale: la sportiva parla con il corpo, ma anche con la storia.