Lucrezia Borgia
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Lucrezia Borgia è una delle figure più affascinanti e controverse del Rinascimento italiano. Figlia illegittima di Rodrigo Borgia (che divenne Papa Alessandro VI), nacque nel 1480 ad Albano Laziale e morì nel 1519 a Ferrara. Il suo nome è spesso associato a intrighi, veleni e scandali, ma la sua vera storia è molto più complessa e interessante.
Famiglia e contesto
Lucrezia era parte della famigerata famiglia Borgia, di origine spagnola, che esercitò una notevole influenza politica e religiosa nel periodo rinascimentale. Suo padre, diventato papa nel 1492, usò la sua posizione per rafforzare il potere dei Borgia in Italia, anche tramite alleanze matrimoniali strategiche.
Matrimoni e alleanze
Lucrezia si sposò tre volte, sempre per motivi politici:
- Giovanni Sforza, signore di Pesaro: matrimonio annullato, probabilmente per motivi di convenienza politica.
- Alfonso d’Aragona, duca di Bisceglie: assassinato in circostanze misteriose, forse su ordine del fratello di Lucrezia, Cesare Borgia.
- Alfonso I d’Este, duca di Ferrara: con lui Lucrezia trovò una relativa stabilità e divenne duchessa di Ferrara, guadagnandosi una certa considerazione come patrona delle arti e figura colta.
Mito nero e realtà
Lucrezia è stata spesso descritta come una femme fatale, al centro di leggende su incesti, veleni nascosti in anelli e spietati complotti. Tuttavia, molti storici moderni ritengono che questa immagine sia frutto della propaganda dei nemici dei Borgia e che Lucrezia, in realtà, fosse più vittima che artefice delle macchinazioni politiche della sua famiglia.
Duchessa di Ferrara
Negli ultimi anni della sua vita, Lucrezia si distinse come figura colta e raffinata. La corte estense, sotto la sua influenza, divenne un centro importante di cultura rinascimentale. Ospitò poeti, artisti e filosofi, tra cui Ariosto, e sostenne attivamente le arti.
Morte
Morì nel 1519, a soli 39 anni, a causa delle complicazioni di un parto. Venne sepolta nel monastero del Corpus Domini a Ferrara.