L’uomo che ride

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L’Uomo che ride: un’icona tra letteratura, teatro, cinema e fumetti

“L’Uomo che ride” (L’Homme qui rit, 1869) è un romanzo gotico-sociale di Victor Hugo, che combina temi tragici, critica sociale e melodramma. La figura del protagonista, Gwynplaine, con il suo sorriso orribilmente scolpito sul volto, è diventata un’icona ripresa in vari media.


📖 Letteratura: il romanzo di Victor Hugo

Trama

  • Gwynplaine è un bambino nobilmente nato ma sfigurato dai “comprachicos” (mercanti di bambini che li mutilavano per farne attrazioni).
  • Cresciuto dal saltimbanco Ursus, diventa un fenomeno da fiera grazie alla sua smorfia grottesca.
  • Scopre la sua vera identità di lord inglese, ma rifiuta il potere per restare fedele alla sua amata Dea (una ragazza cieca) e al popolo oppresso.
  • Temi principali: ingiustizia sociale, ipocrisia dell’aristocrazia, dolore mascherato da riso.

Influenza letteraria

  • Precursore del “superuomo sofferente” (anticipa Nietzsche e il Joker).
  • Ponte tra Romanticismo e Simbolismo (la maschera come metafora esistenziale).

🎭 Teatro: adattamenti e rielaborazioni

Adattamenti classici

  • Fine ‘800 / inizio ‘900: Molte versioni teatrali in Europa, spesso melodrammatiche.
  • “The Man Who Laughs” (1923) – Dramma muto con Lon Chaney (poi trasposto in film).

Rielaborazioni moderne

  • “Gwynplaine” (2019) – Opera teatrale francese che rilegge il personaggio in chiave contemporanea.
  • Influenza sul teatro dell’assurdo (la maschera come simbolo di identità perduta).

🎬 Cinema: dal muto al moderno

1. “L’Uomo che ride” (1928) – Paul Leni

  • Capolavoro del cinema espressionista muto.
  • Conrad Veidt (il futuro “Major” de Il gabinetto del Dr. Caligari) interpreta Gwynplaine.
  • Ispirò direttamente il Joker di Batman (il design del volto è quasi identico).

2. “The Man Who Laughs” (2012) – Film TV francese

  • Versione più fedele al romanzo, con Gérard Depardieu come Ursus.

3. Influenze indirette

  • “Batman” (1989) – Il Joker di Jack Nicholson riprende il sorriso di Gwynplaine.
  • “Dark City” (1998) – Il personaggio di “Mr. Hand” ha un sorriso innaturale.

🖍️ Fumetti: da Hugo al Joker

1. Batman e il Joker

  • Il volto di Gwynplaine è l’ispirazione visiva del Joker (Bill Finger e Bob Kane si basarono sul film del 1928).
  • “Batman: The Killing Joke” (1988) – Il Joker come “uomo che ride” della follia.

2. Fumetti gotici e steampunk

  • “From Hell” (Alan Moore) – Citazioni alla Londra grottesca di Hugo.
  • “The League of Extraordinary Gentlemen” – Gwynplaine compare come personaggio minore.

3. Adattamenti a fumetti del romanzo

  • “L’Homme qui rit” (2016) – Edizione a fumetti francese (fedele al testo).

🎭 Perché “L’Uomo che ride” è ancora attuale?

  • Simbolo della sofferenza nascosta dietro una maschera (social media, depressione).
  • Critica all’ipocrisia del potere (molti “Gwynplaine” esistono ancora oggi).
  • Estetica horror-grottesca che influenza cinema e fumetti.

🔎 Conclusione

Gwynplaine è più di un personaggio: è un’icona culturale.

  • In letteratura: un eroe tragico della miseria umana.
  • In teatro e cinema: un volto indimenticabile tra espressionismo e horror.
  • Nei fumetti: l’antenato del Joker e di altri villain “sorridenti”.