Moda degli anni 30
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La moda femminile degli anni ’30 segna un ritorno all’eleganza, alla femminilità morbida e al glamour sofisticato, in netto contrasto con la libertà ribelle degli anni ’20. In questo decennio, si passa dallo spirito jazz al sogno hollywoodiano, con influenze importanti da parte del cinema e della crisi economica.
🌍 Contesto storico e sociale
- Dopo la spensieratezza dei ruggenti anni ’20, gli anni ’30 sono segnati dalla Grande Depressione (1929–1939), che porta con sé sobrietà e necessità di risparmio.
- Allo stesso tempo, il cinema hollywoodiano fiorisce e diventa modello di stile, creando il mito della diva.
- La moda diventa più misurata ma anche più raffinata, con un ritorno al corpo femminile curvilineo e sensuale.
👗 Linee e silhouette
- Si abbandona la linea androgina: ritorna la vita segnata, fianchi delineati, busto modellato.
- Gli abiti seguono il corpo senza costringerlo: silhouette a “clessidra morbida”.
- Abiti lunghi e scivolati, spesso in bias cut (taglio di sbieco): aderiscono dolcemente alle curve.
- Gonne al polpaccio o alla caviglia, con plissé, drappeggi o tagli asimmetrici.
✨ Elementi caratteristici della moda anni ’30
✅ Abiti da giorno
- Tailleur eleganti con giacche avvitate e spalle leggermente marcate.
- Colletti decorativi, fiocchi, maniche a sbuffo o con tagli elaborati.
- Uso di tessuti pratici ma raffinati: lana leggera, crêpe, rayon.
✅ Abiti da sera
- Lunghi, raffinati, spesso con schiena scoperta e spalle nude.
- Tessuti come raso, velluto e seta, spesso in tinte neutre o preziose (avorio, smeraldo, blu notte, rosso rubino).
- Dettagli come paillettes, inserti trasparenti o fiocchi scenografici.
✅ Accessori
- Cappelli a tesa larga o piccoli fascinator decorativi.
- Guanti eleganti per il giorno e per la sera.
- Scarpe con tacco medio, spesso con cinturino a T o a caviglia.
- Borse piccole, rigide o con chiusura a scatto.
🌟 Influenza del cinema
- Le dive hollywoodiane diventano icone di stile: Greta Garbo, Marlene Dietrich, Jean Harlow, Carole Lombard, Joan Crawford.
- Moda ispirata alla “silver screen”: capelli ondulati a onde piatte (finger waves), labbra rosse a cuore, sopracciglia sottili e arcuate.
- Il glamour diventa una forma di evasione: anche chi non può permettersi abiti da sogno cerca di imitarne lo stile con mezzi più semplici.
🧵 Stilisti influenti
- Madeleine Vionnet: maestra del bias cut, crea abiti fluidi e sensuali, vere sculture tessili.
- Elsa Schiaparelli: rivale di Chanel, introduce tocchi surrealisti (collaborazioni con Dalí), colori shock (rosa shocking), spalle strutturate.
- Coco Chanel: continua a influenzare la moda con il suo stile sobrio e pratico, anche se meno dominante rispetto agli anni ’20.
🧳 Moda e quotidianità
- A causa della crisi economica, molte donne cominciano a cucire in casa i propri vestiti, seguendo cartamodelli delle riviste (come Vogue o Femina).
- Cresce il gusto per la moda fai da te, ma con attenzione alla raffinatezza.
- L’abbigliamento si adatta ai tempi: funzionale, ma elegante, con piccoli dettagli che fanno la differenza.
📺 Eredità
- Lo stile anni ’30 ha influenzato profondamente l’alta moda (vedi abiti da sera moderni ispirati a Vionnet).
- Viene regolarmente rivisitato da stilisti e costumisti (vedi film come The Artist, Carol, The Grand Budapest Hotel).
- È considerato un periodo d’oro di eleganza misurata, dove ogni dettaglio era pensato per esaltare la figura in modo sottile e armonioso.