Zenobia
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Zenobia è una delle figure femminili più affascinanti e potenti dell’antichità, nota per essere stata la regina guerriera dell’antica città di Palmira (oggi in Siria). La sua straordinaria personalità, caratterizzata da intelligenza politica, coraggio militare, fascino e grande ambizione, l’ha resa un simbolo che attraversa i secoli, influenzando arte, letteratura, teatro, cinema e fumetti.
Zenobia nella storia
Origini e ascesa
Zenobia (in aramaico Bat-Zabbai, circa 240-274 d.C.) divenne regina di Palmira dopo la morte del marito, il re Settimio Odenato, nel 267 d.C. Governò in nome del figlio minorenne Vaballato. Donna colta e raffinata, Zenobia parlava diverse lingue (aramaico, egiziano, greco e latino), coltivava passioni per filosofia, poesia e retorica, ed era nota per la bellezza e il carisma.
L’impero palmirese
Sotto la guida di Zenobia, Palmira si ribellò contro Roma e conquistò una vasta area del Medio Oriente, creando un impero che comprendeva Siria, Egitto, Asia Minore e Mesopotamia. Zenobia si dichiarò discendente di Cleopatra e sfidò apertamente l’impero romano.
Caduta e prigionia
Nel 272-273 d.C., l’imperatore romano Aureliano mosse guerra contro Zenobia, sconfiggendola. La regina fu catturata e portata a Roma come prigioniera. Secondo alcune fonti, Zenobia trascorse il resto della sua vita in una villa romana a Tivoli; secondo altre, morì durante il viaggio verso Roma.
Zenobia nell’arte pittorica
Zenobia ispirò molti pittori a partire dal Rinascimento fino al Neoclassicismo, rappresentata spesso come simbolo di coraggio, nobiltà, bellezza esotica e tragica grandezza:
- Giovanni Battista Tiepolo: dipinse “Zenobia davanti ad Aureliano” (1717), esaltandone la dignità e il coraggio.
- Herbert Gustave Schmalz (1856-1935): celebre il suo dipinto “Zenobia’s Last Look on Palmyra” (1888), che mostra la regina prigioniera ma indomita, orgogliosa e nostalgica.
- William-Adolphe Bouguereau: la rappresentò in uno stile romantico-accademico, sottolineando la bellezza idealizzata e malinconica della regina.
Zenobia nella letteratura
La figura di Zenobia affascinò autori fin dall’antichità fino ai giorni nostri:
- Historia Augusta (IV sec.): uno dei primi testi a descrivere Zenobia in dettaglio, attribuendole grandezza e fascino.
- Giovanni Boccaccio la inserisce nel suo De mulieribus claris (XIV secolo) come esempio di donna coraggiosa e virtuosa.
- Petrarca nella sua opera Trionfi cita Zenobia come simbolo di grandezza e caducità del potere.
- Edward Gibbon, in Declino e caduta dell’Impero Romano, le dedica pagine suggestive, presentandola come un’eroina tragica.
- William Ware, romanziere americano, scrisse nel XIX secolo il romanzo Zenobia or the Fall of Palmyra, trasformandola in eroina romantica.
- Gabriele D’Annunzio la cita come simbolo di forza femminile.
Zenobia nel teatro
Zenobia ha ispirato numerosi drammi e opere teatrali, soprattutto tra il XVII e XIX secolo:
- Pierre Corneille scrisse Zenobia (1647), una tragedia che mette in risalto la forza morale della regina.
- Metastasio compose il libretto dell’opera Zenobia in Palmira (1725), che ispirò successivamente compositori musicali.
- Gioachino Rossini scrisse l’opera Aureliano in Palmira (1813), in cui Zenobia è rappresentata come un’eroina tragica e romantica.
Zenobia nel cinema
Zenobia compare raramente al cinema, ma alcune opere la rappresentano con interesse storico-avventuroso e drammatico:
- Nel segno di Roma (1959), film peplum italiano diretto da Guido Brignone, con Anita Ekberg nella parte di Zenobia, ritratta come un’affascinante e fiera regina che sfida Roma.
- Le schiave di Cartagine (1956), regia di Guido Brignone, con Gianna Maria Canale, presenta una Zenobia forte e combattiva.
- Riferimenti indiretti compaiono in film d’avventura ambientati nell’antichità, che usano la figura di Zenobia come simbolo di potere femminile contrapposto all’egemonia romana.
Zenobia nei fumetti
La figura di Zenobia è stata ripresa con successo anche nei fumetti, che spesso esaltano il suo coraggio e la sua bellezza, attribuendole un ruolo eroico, simbolico o persino fantastico:
- Zagor, celebre fumetto italiano di Sergio Bonelli Editore, ospita personaggi e scenari ispirati a Zenobia e Palmira in alcune storie avventurose.
- Storie a fumetti di ambientazione storica, come alcuni numeri della collana francese Les Reines de sang (“Le regine di sangue”), che raccontano la sua vita romanzata, sottolineando la forza e l’eroismo della regina guerriera.
- Nei fumetti americani indipendenti o graphic novel europee, Zenobia diventa spesso simbolo di resilienza femminile e lotta contro l’oppressione.
Simbolismo e lascito culturale
Zenobia resta uno dei personaggi femminili più emblematici e affascinanti della storia antica. Il suo mito incarna:
- Il coraggio e la determinazione femminile contro le avversità.
- L’indipendenza e la ribellione contro l’impero dominante.
- Un ideale estetico e morale che affascina artisti e scrittori in ogni epoca.
Zenobia è oggi un’icona femminista ante litteram, simbolo eterno di dignità, bellezza e libertà.
Conclusione
La figura storica e mitica di Zenobia, che attraversa l’arte, la letteratura, il teatro, il cinema e il fumetto, testimonia il fascino perenne di una donna che ha saputo sfidare il più potente impero dell’antichità, divenendo leggenda.
La sua eredità culturale, artistica e simbolica continua ancora oggi a ispirare opere e riflessioni, riconoscendola come una delle donne più straordinarie che la storia abbia mai raccontato.